Pubblicato il 22 Dicembre 2022
Il Mondiale vinto dall’Argentina in Qatar ha riversato il delirio nelle strade di Buenos Aires. Sono passati quattro giorni dalla finale, decisa ai calci di rigore dopo un 3-3 da togliere il fiato, e nessuno ha intenzione di fermarsi. Una festa senza fine e tragica.
Cinque milioni di persone si sono riversate nelle strade della capitale, dicono le autorità. Si sentono canti a tutte le ore: già alle 8 del mattino decine di persone con indosso la maglia numero dieci di Messi saltano inneggiando ai loro eroi.
Era impossibile raggiungere l’Obelisco, nella plaza de la República, fra le avenide Corrientes e 9 de Julio, il monumento eretto nel 1936 per celebrare il quarto centenario della fondazione della città.
I giocatori si sono dovuti imbarcare su elicotteri approntati in fretta e furia per un saluto simbolico dall’alto. C’erano tifosi che planavano dai ponti sul pullman per abbracciare la Selección, mettendo a rischio la sicurezza di tutti, fan e giocatori.
Situazione completamente fuori controllo in Argentina e sfociata in tragedia: 2 tifosi si sono lanciati da un cavalcavia sul pullman scoperto all’entrata di Buenos Aires, uno dei due pare sia morto.
Giro interrotto, squadra spostata in elicottero.pic.twitter.com/604kRDUbfT
— Giacomo Cobianchi (@G_Cobianchi) December 20, 2022
Un tifoso, dopo essersi lanciato dall’alto, è scivolato drammaticamente sull’asfalto.
La prova di questo delirio di massa è contenuta in uno dei tanti video che girano in rete e sui social: si vede un tifoso portato via in barella, con una vistosa fasciatura sulla testa e il braccio forse fratturato, che continua a roteare l’altro braccio, quasi in estasi.
A Bahia Blanca, città a 400 chilometri da Buenos Aires, i festeggiamenti sono finiti in tragedia: un ragazzo di 22 anni è morto strangolato dalla bandiera che aveva al collo e che si è incastrata nella ruota della sua moto. Un altro tifoso è deceduto dopo essere caduto da un tetto. Un bambino di cinque anni è in coma.
“I campioni del mondo stanno sorvolando l’intero percorso in elicottero perché era impossibile proseguire via terra a causa dell’esplosione di felicità della gente”, ha scritto sui social Gabriela Cerruti, portavoce del presidente Alberto Fernández.
La polizia della capitale argentina ha riferito di circa 15 episodi di rapine o saccheggi. Altri video mostrano una fila di auto a cui sono state portate via le ruote.
Sempre nell’area dell’Obelisco, la cui entrata è stata forzata da alcuni tifosi, gli agenti sono intervenuti per placare i disordini: il bilancio provvisorio è di 14 detenuti e 21 feriti.
All’esterno del monumento sono scoppiati scontri tra forze dell’ordine e tifosi a colpi di bottiglie, sassi e proiettili di gomma. I disordini si sono estesi anche ad altri edifici pubblici, come banche: un gruppo di persone ha fatto irruzione in una filiale rubando una stampante.
I primi problemi si sono verificati nella serata di martedì, ben prima dell’arrivo della Nazionale all’aeroporto di Buenos Aires, a tarda notte, quando i tifosi hanno sfondato le recinzioni a difesa dell’Obelisco.