“Nel video potete vedere come il drone insegue i russi. Il secondo VOG è arrivato proprio al portello aperto dell’auto in cui si trovava l’esercito russo”, si legge nel post diffuso da Ukraine Now.
“La 92a brigata delle Forze armate ucraine intitolata ad Ataman Ivan Sirko ha mostrato un video su come lanciare con precisione le granate VOG-17 sugli occupanti”, si spiega.
E in effetti si vede un missile sganciato dal drone centrare il mezzo, dal quale poi scende un militare che sembra ferito, o stordito. Non si capisce cosa sia accaduto al resto degli occupanti e che tipo di danno abbia fatto il missile, ma è tragicamente immaginabile.
Intanto, continua l’invio di armi per sostenere la resistenza russa, così come promesso dagli Stati Uniti.
“Le armi dagli Stati Uniti vengono consegnate in Ucraina così: gli aerei C-17 Globemaster III sono caricati con le munizioni per gli obici da 155 mm diretti in Ucraina dalla base dell’Aeronautica americana Travis”, dichiara il ministero della Difesa ucraino, che “ringrazia la sua controparte statunitense”.
Tra gli aiuti inviati a Kiev un sistema missilistico S-300 che sarebbe stato consegnato al comando delle difese aeree ucraine nel sud del paese e già utilizzato per colpire 15 aerei il 28 aprile, tra cui un Su-34, e cinque missili da crociera e nove droni.
Il sistema missilistico S-300 può abbattere aerei, missili da crociera e balistici a una distanza compresa tra 5 e 150 chilometri. Il sistema sta già eseguendo missioni di combattimento, ha affermato il comando.
“La Russia,ha lanciato 1.300 missili contro l’Ucraina durante la guerra, che costa all’aggressore almeno 7,5 miliardi di dollari”, scrive il Forbes ucraino.
“Si stima che la Russia abbia lanciato 235 missili Kalibr in Ucraina: la cifra comprende 183 missili, che, secondo il ministero della Difesa, sono stati lanciati prima del 24 marzo e 52 missili lanciati il 26 marzo”, stimando il numero dei missili Kalibr, Forbes ha preso in considerazione solo i casi in cui è nota la classe del missile lanciato. Pertanto, potrebbero esserci più missili di questo tipo.
“Non ci sono le statistiche esatte sul numero dei missili Iskander, Point-U e Classe X lanciati, quindi la pubblicazione presume che il loro rapporto rimanga lo stesso del 24 marzo. – evidenzia Forbes – il Ministero della Difesa ha detto che al momento il 62% dei missili lanciati è Iskander, il 30% dei missili X-Class e l’8% Point-U.
Il costo dei missili può variare notevolmente. “Point-U”, secondo il sito Military Russia, è stimato in 300 mila dollari, il prezzo di Kalibr è di 6,5 milioni di dollari secondo il contratto di esportazione con l’India nel 2006. I missili X-101 sono più moderni e avanzati di Kalibr , quindi, secondo gli esperti, molte volte più costosi di Kalibr.
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