Pubblicato il 22 Marzo 2025
Bimbo morto dopo l’impianto di un pacemaker: cinque medici a giudizio per omicidio colposo
È stata fissata per martedì 26 marzo 2025 l’udienza preliminare davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma per cinque medici dell’ospedale Bambino Gesù, accusati di omicidio colposo in relazione al decesso del piccolo G. F. S., morto a soli due anni il 3 gennaio 2019.
Una morte che riapre le indagini: il cuore fragile di Giacomo
Il bambino, originario di Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, era affetto sin dalla nascita da una grave cardiopatia congenita. Inizialmente era stato operato al centro cardiologico pediatrico Mediterraneo dell’ospedale Bambino Gesù di Taormina, ma le sue condizioni di salute hanno richiesto successivamente il trasferimento nella sede romana dell’ospedale pediatrico.
È proprio qui, nella Capitale, che Giacomo ha perso la vita, secondo la procura di Roma a causa di gravi errori commessi nel corso dell’intervento.
Le accuse: ritardi e manovre errate
Nel nuovo fascicolo aperto dalla magistratura di piazzale Clodio, i pubblici ministeri contestano ai cinque professionisti una serie di condotte imprudenti e negligenti. In particolare, secondo l’accusa, i medici avrebbero agito con un ritardo rilevante e avrebbero erroneamente posizionato le cannule venosa e arteriosa nel collo del piccolo paziente, che si trovava in arresto cardiocircolatorio prolungato.
La procura ha chiesto per tutti il rinvio a giudizio, ritenendo che ci siano elementi sufficienti per sostenere l’accusa in un processo.
Una prima inchiesta archiviata, poi la riapertura
Il caso era stato già oggetto di una prima indagine archiviata, ma successivamente, anche grazie a nuovi elementi emersi, il fascicolo è stato riaperto e ha portato alla nuova richiesta di rinvio a giudizio. I genitori del bambino, distrutti dalla perdita, si costituiranno parte civile nel procedimento penale, assistiti dagli avvocati Jacopo Macrì e Domenico Naccari.