Pubblicato il 26 Febbraio 2025
Un simbolo della gastronomia pontina chiude dopo oltre mezzo secolo
Sperlonga dice addio a uno dei suoi locali storici: il ristorante Laocoonte ha ufficialmente chiuso dopo 56 anni di attività. Un’istituzione per la cittadina e un punto di riferimento per la cucina d’eccellenza, il locale ha ospitato negli anni personalità di spicco del mondo dello spettacolo, della politica e della cultura.
Dietro il successo del Laocoonte c’è la passione e la dedizione di Rocco D’Arcangelo e Anna Rosato, che con il loro talento e spirito di accoglienza hanno trasformato il ristorante in un luogo iconico.
La storia di Rocco e il sogno realizzato
Il percorso di Rocco D’Arcangelo nella ristorazione inizia lontano da Sperlonga. Da giovane si trasferisce a Roma, dove inizia a lavorare in prestigiosi locali della capitale. La svolta arriva con l’esperienza nella Casina Valadier, seguita dal suo impiego all’Hotel Excelsior in via Veneto, negli anni d’oro della Dolce Vita.
Qui Rocco ha l’opportunità di servire personalità del calibro di Sean Connery e Federico Fellini, affinando le sue competenze e maturando il desiderio di aprire un proprio ristorante.
Nel 1969, il ritorno alle origini: insieme alla compagna di vita Anna Rosato, inaugura il ristorante “Laocoonte da Rocco”, dando vita a un sogno che sarebbe durato più di mezzo secolo.
Dagli anni d’oro alla stella Michelin
Grazie all’esperienza accumulata e alla qualità della cucina, il Laocoonte si afferma rapidamente come uno dei migliori ristoranti del litorale pontino. Negli anni ’70 e ’80 il locale accoglie numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, tra cui Brigitte Bardot, Ornella Muti, Nino Manfredi e Raf Vallone.
Nel 1985 arriva il riconoscimento più prestigioso: il ristorante ottiene la stella Michelin, mantenendola fino al 1988. Il Laocoonte diventa così una meta gastronomica imperdibile, dove innovazione e tradizione si incontrano.
La sua fama supera i confini di Sperlonga, portando il locale anche in televisione. Rocco e Anna partecipano a programmi come “La Domenica del Villaggio”, “Linea Blu” e “Stelle del Mediterraneo”, portando le loro creazioni culinarie nelle case degli italiani.
Un’eredità fatta di passione e ospitalità
Ciò che ha reso speciale il Laocoonte non è stato solo il cibo, ma anche l’atmosfera familiare e l’attenzione al cliente. Per Rocco e Anna, ogni ospite non era solo un cliente, ma un amico da accogliere con calore.
Nel corso della sua carriera, Rocco D’Arcangelo ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui nel 1983 il titolo di Cavaliere del Lavoro e il Diploma dell’Accademia della Cucina Italiana. Tuttavia, il più grande premio è stato l’affetto dei clienti, che hanno continuato a varcare la soglia del Laocoonte per oltre cinquant’anni.
La fine di un’era, ma il ricordo resta
Con la chiusura del Laocoonte, Sperlonga perde un pezzo della sua storia gastronomica, ma l’eredità lasciata da Rocco e Anna non verrà dimenticata.
“È stato un viaggio straordinario, grazie a tutti quelli che ne hanno fatto parte”, hanno dichiarato i due ristoratori nel loro messaggio di saluto.
Il Laocoonte resterà per sempre nella memoria di chi ha avuto il privilegio di sedersi ai suoi tavoli, assaporare le sue prelibatezze e sentirsi parte di una grande famiglia.