Pubblicato il 28 Marzo 2025
Un quadro clinico peggiorato e troppi interrogativi ancora senza risposta
Dopo oltre cento giorni di ricovero presso l’ospedale Santa Maria Goretti, un uomo di 61 anni è deceduto, lasciando dietro di sé un caso intricato che ora è al centro di una delicata indagine giudiziaria. Inizialmente, il suo ingresso in ospedale era stato giustificato come conseguenza di una caduta accidentale, ma la gravità e la natura dei traumi riscontrati dai sanitari hanno da subito generato forti perplessità.
I dubbi sull’origine delle ferite
Le lesioni riscontrate dai medici – per tipologia e distribuzione – sono apparse incoerenti con una semplice caduta dalle scale, facendo emergere il sospetto di un’aggressione. Sebbene la versione fornita all’arrivo in ospedale parlasse di un incidente domestico, alcune contusioni profonde e fratture multiple hanno indotto gli inquirenti ad avviare un’indagine autonoma per far luce su quanto realmente accaduto al 61enne nei giorni precedenti al ricovero.
Le cause del decesso: complicanze o conseguenze?
Il paziente, secondo fonti ospedaliere, sarebbe morto in seguito a una grave insufficienza respiratoria, verosimilmente legata a un’infezione contratta durante la degenza. Tuttavia, la Procura vuole capire se i traumi originari abbiano contribuito al decorso clinico fino al decesso. Il nodo cruciale dell’inchiesta è proprio questo: esiste un legame causale tra le ferite subite e la morte sopraggiunta settimane dopo?
Indagini in corso: la Procura cerca la verità
A condurre le indagini sono i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, su mandato della Procura della Repubblica, che ha aperto un fascicolo d’inchiesta per accertare eventuali responsabilità penali e ricostruire con precisione l’intera vicenda. Testimonianze e rilievi clinici saranno fondamentali per stabilire se si sia trattato davvero di una caduta accidentale o se ci sia stata un’aggressione deliberata rimasta fino ad ora impunita.