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Re Carlo

Re Carlo, il passato choc del futuro sovrano: “Bullizzato per anni senza pietà”

Pubblicato il 20 Aprile 2023

“Forse le sue esperienze saranno una consolazione per quei ragazzi che vengono oggi bullizzati: lo è stato anche il re, senza pietà, ed è sopravvissuto”.

I ricordi di un compagno di scuola di Carlo d’Inghilterra rivelano la sofferenza patita dal bambino destinato destinato a diventare sovrano.

Il 6 maggio verrà incoronato re, eppure Carlo rimane il bambino preso di mira dai ragazzi più grandi, un’esperienza “orribile” della quale il primogenito della regina Elisabetta, “terribilmente timido”, non si lamentò mai e che, stando a Johnny Stonborough, lo renderà un sovrano “più gentile”.

Fu il padre Filippo a insistere affinché il primogenito frequentasse Gordonstoun, istituto scozzese dove il duca d’Edimburgo, allora giovane aristocratico apolide e senza famiglia, si trovò bene, riferisce il Corriere.

Non è una coincidenza, ha scritto Stonborough sul Telegraph, che quando venne il momento Carlo scelse di mandare i figli altrove.

Il re, che i compagni dovevano chiamare principe, “odiava la scuola. Non era l’unico ragazzino bullizzato in una scuola privata britannica, ma per lui è stato più difficile”, ha raccontato.

È noto che venisse aggredito nel dormitorio, rovesciato giù dal letto mentre dormiva, etc, ma Stonborough ha rivelato un episodio inedito avvenuto sui campi di rugby.

“Un paio di ragazzi decisero che sarebbe stato divertente attaccarlo, e quindi prenderlo a pugni e tirargli le orecchie, il tutto di nascosto. Carlo non disse una parola. Continuò come nulla fosse”.

Tra i ricordi di Stonborough c’è la figura di un ragazzino solitario avvolto nel loden blu, un cappotto fondamentale in una scuola dove gli allievi venivano fatti correre ogni mattina a torso nudo e dove l’acqua calda non c’era, ma che allo stesso tempo fu motivo di derisione: era quello “sbagliato”, arrivava da un noto negozio di Londra, era più morbido e caldo di quello previsto dalla divisa della scuola.

Carlo era preso in giro al punto che “essere suo amico era praticamente impossibile. Ci provarono un paio di ragazzini che poi vennero messi alla gogna perché amici del re“.

Trovava rifugio in classe: “Era intelligente e non mi sembra che venisse preso in giro durante le lezioni. A volte abbassava la guardia e chiacchierava. Mi ricordo che ci raccontò che non sapeva dove fossero le cucine a Buckingham Palace. Non credo che scherzasse”. 

Con Carlo, Stonborough faceva lezione di ballo scozzese: “Allora non c’erano femmine. Non mi ricordo chi di noi due portasse e chi pestava i piedi, ma so che eravamo ridicoli”.

Con il tempo il principe si fece qualche amico: dimostrò di essere un bravissimo attore prima di essere spedito in Australia per qualche mese.

“Quando tornò venne nominato guardian, ovvero capo del gruppo studentesco. I suoi giorni a Gordonstoun si chiusero con successo, ma non iniziarono nello stesso modo”.

“Chissà – si è chiesto l’ex compagno – che cicatrici gli sono rimaste: non credo che sia uscito indenne” da una scuola dove allo stesso tempo scoprì il suo amore per la natura e l’empatia con gente di tutti i tipi.