“Riporto la suddivisione tra Nuove Proposte e Big: le Nuove Proposte non andranno ad aumentare il numero dei Big, ma avranno la loro gara e i Big faranno la loro corsa”, anticipa a Un caffé, il programma di Rai1 condotto da Giorgia Cardinaletti.
Conti sottolinea che non vuole rivoluzionare il lavoro compiuto da Baglioni e Amadeus, dai direttori artistici che l’hanno succeduto alla guida del festival dopo quelli in cui è stato protagonista dal 2015 al 2017.
“Voglio fare piccolissime modifiche. Il vincitore delle Nuove Proposte sarà probabilmente proclamato nella serata delle cover”, afferma nuovamente nei panni di patron della kermesse canora.
“Non ci saranno eliminazioni, sarebbe anacronistico. Sto lavorando sulle mie edizioni tenendo conto anche del grandissimo lavoro fatto successivamente da Baglioni nelle sue due edizioni e nei cinque straordinari festival di Amadeus che hanno fatto crescere Sanremo”, continua.
“A Sanremo finirò prima e rimetto il Dopofestival. Ospiti? Magari il festival vivrà di tanta forza musicale che non sarà necessario averli”, spiega.
“Sarebbe fantastico iniziare con Albachiara cantata da Vasco. Vasco, pensaci: non lo voglio io, lo vuole l’Italia”, conclude lanciando un appello a Vasco Rossi.
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