Pubblicato il 11 Marzo 2025
Scoperta una rete di crediti d’imposta fittizi: nove persone coinvolte nelle indagini
Un’operazione di vasta portata condotta dalla Guardia di Finanza di Latina ha portato al sequestro di oltre 10 milioni di euro in crediti d’imposta legati al Sismabonus. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cassino, e delegata al Gruppo di Formia, ha rivelato l’esistenza di un sistema fraudolento che avrebbe permesso la creazione e la monetizzazione di bonus edilizi inesistenti.
Le indagini e il sequestro dei crediti fittizi
L’inchiesta ha coinvolto nove soggetti, alcuni dei quali con precedenti penali, e ha avuto origine da un’attenta analisi di rischio condotta dalla Guardia di Finanza nell’ambito della “cabina di regia” per il contrasto alle frodi sui crediti d’imposta. La verifica ha portato alla scoperta di un meccanismo fraudolento, attraverso il quale venivano simulati interventi edilizi mai realizzati per generare falsi crediti fiscali da cedere a terzi, spesso ignari della loro natura illecita.
Il denaro ottenuto da queste operazioni veniva poi trasferito all’estero, in particolare in Cina, come dimostrano le movimentazioni finanziarie di un residente di Minturno, che tra novembre e dicembre 2021 avrebbe effettuato bonifici per oltre 2,2 milioni di euro verso istituti bancari cinesi.
Il sistema della truffa e il ruolo dei soggetti coinvolti
Le indagini hanno rivelato che i crediti inesistenti venivano generati da un soggetto detenuto, per poi essere ceduti, attraverso una catena di passaggi, a società operanti nel settore edilizio, molte delle quali prive della reale capacità di eseguire lavori complessi come gli interventi di messa in sicurezza antisismica.
Le verifiche condotte dai finanzieri hanno confermato l’inesistenza dei cantieri indicati nelle pratiche presentate all’Agenzia delle Entrate. I condomini e gli amministratori interpellati hanno smentito la realizzazione di qualsiasi intervento edilizio, confermando la natura fraudolenta dell’intera operazione.
L’intervento della Guardia di Finanza e il provvedimento del GIP
Al termine dell’inchiesta, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino ha disposto il sequestro dei crediti fiscali illeciti, anche se presenti nei cassetti fiscali di soggetti terzi in buona fede, per un valore superiore ai 10 milioni di euro.
L’operazione evidenzia il ruolo strategico della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi fiscali, con un duplice obiettivo: interrompere i flussi di denaro ottenuti illecitamente e tutelare le risorse pubbliche destinate alle agevolazioni edilizie, impedendo che finiscano nelle mani di organizzazioni criminali.