Pubblicato il 24 Marzo 2025
Una tragedia improvvisa ha colpito la comunità di Cassino e l’Università locale, lasciando un vuoto incolmabile tra amici, colleghi e familiari. Ugo Sacchetti, 37 anni, ingegnere ambientale stimato e apprezzato, è deceduto sabato 22 marzo a causa di un malore improvviso. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte del personale dell’Ares 118.
Il dolore dell’Università di Cassino: “Uno dei nostri ragazzi”
Formatosi all’Università di Cassino, Ugo rappresentava il prototipo del professionista appassionato e brillante. Aveva da poco intrapreso un nuovo percorso di aggiornamento iscrivendosi al Corso di Alta Formazione sull’Intelligenza Artificiale Generativa, per il quale aveva vinto una borsa di studio. Solo pochi giorni prima della tragedia, si trovava in aula magna per seguire la lezione inaugurale.
Il rettore Marco Dell’Isola ha voluto ricordarlo con parole cariche di emozione: “Era un figlio di questo territorio. Un talento cresciuto tra i banchi della nostra università. Ugo era uno di noi, e tutta la comunità accademica si stringe con affetto attorno ai suoi cari”.
Un’anima sportiva: il ricordo del Cus Scherma Cassino
Oltre alla carriera accademica e professionale – Ugo lavorava presso la società Gasdotti Italia – era anche molto attivo nel mondo sportivo, in particolare nella scherma. Atleta e arbitro regionale, ha partecipato con entusiasmo alle attività del Cus Scherma Cassino, prendendo parte ai Campionati Nazionali Universitari e contribuendo in modo significativo alla vita del gruppo.
Il Cus lo ricorda così: “Sempre disponibile, sorridente, appassionato. Un punto di riferimento dentro e fuori dalle pedane. Ugo era molto più che un atleta: era un amico, parte della nostra famiglia sportiva”.
L’ultimo saluto nella chiesa di Sant’Antonio
I funerali si sono svolti domenica pomeriggio presso la chiesa di Sant’Antonio a Cassino, dove una folla commossa ha voluto rendere omaggio a un uomo che, con discrezione e determinazione, ha saputo lasciare il segno. La comunità resta unita nel dolore per una perdita tanto prematura quanto ingiusta.