Pubblicato il 2 Aprile 2025
Sebbene non sia ancora disponibile per tutti, Meta AI sta già facendo discutere. Il chatbot basato su intelligenza artificiale, introdotto da Meta su WhatsApp e Instagram, promette risposte rapide a domande complesse, ma sta sollevando preoccupazioni sulla privacy e sull’effettiva utilità della funzione. L’icona che lo rappresenta, un cerchio tra il lilla e l’azzurro, è già diventata oggetto di dibattito online.
Come funziona Meta AI
Meta AI si presenta come una chat integrata nell’interfaccia principale di WhatsApp e nella sezione messaggi privati di Instagram. Per interagire con il chatbot, basta cliccare sull’icona dedicata o digitare “@metaai” in una conversazione. Il sistema si basa sul modello avanzato di intelligenza artificiale Llama 3.2, progettato per generare risposte testuali fluide e pertinenti. Tuttavia, la funzione è disponibile solo con l’ultimo aggiornamento delle app, motivo per cui non tutti gli utenti possono ancora utilizzarla.
Dubbi e critiche
Il nuovo aggiornamento ha scatenato un acceso dibattito online. Molti utenti hanno espresso insoddisfazione, ritenendo la funzione invasiva poiché non si può nascondere o spostare. Altri ne mettono in dubbio l’utilità, considerando già saturo il mercato dei chatbot. Le preoccupazioni maggiori riguardano la privacy, con utenti che temono che i propri dati possano essere esposti o analizzati dall’IA.
Meta rassicura sulla sicurezza
Per placare le polemiche, Meta ha chiarito che Meta AI non ha accesso alle conversazioni private, che restano protette dalla crittografia end-to-end. Il chatbot può leggere solo i messaggi in cui viene menzionato o che vengono inviati direttamente nella sua chat dedicata.
Si può eliminare Meta AI?
La risposta ufficiale di Meta è chiara: non è possibile rimuovere Meta AI dalle app di messaggistica. La funzione è stata pensata per essere totalmente integrata in WhatsApp e Instagram e non prevede opzioni per disattivarla. Tuttavia, gli utenti non sono obbligati a utilizzarla, poiché l’attivazione avviene solo tramite menzione o interazione diretta con il chatbot.
La nuova funzione rappresenta un passo avanti nell’uso dell’IA nelle piattaforme social, ma il suo impatto effettivo e l’accettazione da parte degli utenti restano ancora da valutare.